Autonomia differenziata

Alla  vigilia delle decisioni del Consiglio dei Ministri in merito alle richieste di “autonomia differenziata” da parte di alcune Regioni del Nord. L’Agenzia Giornalistica Corsivo2.0 apre una riflessione sull’argomento e, in particolare, sull’azione politico-istituzionale che deve assumere la Puglia e il Sud.

Martedì 12 febbraio 2019 alle ore 18.00 presso la sede -in via Bersaglieri,3- Bari

si terra un incontro sul tema:

autonomia ” spinta” del Nord: secessione dei ricchi e condanna del Sud???

Presentazione: avv. Giuseppe Muolo

Interverrà il prof. Gianfranco Viesti, Docente Università degli Studi di Bari

Seguirà il dibattito coordinato dal dott. Lallo Aquilino

Parteciperà il Sindaco di Bari Antonio Decaro che, in qualità di Presidente dell’ANCI, è intervenuto puntualmente sul tema.

“L’Agenzia Giornalistica è particolarmente impegnata  sul tema dell’incontro  del 12 febbraio p.v. affinché  si sviluppi nella Regione Puglia un movimento di opinione e una strategia di intervento politico e istituzionale.

A questa iniziativa – aggiunge l’on. Giusi Servodio – faranno seguito  altri due appuntamenti promossi dall’Agenzia Giornalistica:

a) un confronto con i rappresentanti del Consiglio Regionale della Puglia al fine di verificare le iniziative messe in atto dal Governo Regionale e dalle forze politiche dell’opposizione. Fin ad oggi non sono molto chiare le posizioni e poco incisive le azioni a differenza di quelle assunte da altre rappresentanze istituzionali del Mezzogiorno e anche di alcune aree del Nord;

b) un confronto con le organizzazioni sociali, produttive ed economiche della Regione per sollecitare una azione più puntuale, atteso che una autonomia differenziata spinta del nord provocherà ricadute negative se non verranno individuate contromisure per salvaguardare la dignità e l’uguaglianza dei cittadini e le pari opportunità sull’intero territorio nazionale, evitando di accentuare i divari sociali ed economici.

La sfida è importante e occorre un supplemento di impegno lungimirante e corale. Occorre, oggi, intervenire e non aspettare passivamente le decisioni sulle quali, inevitabilmente, fra alcuni anni  saremo costretti a lamentarci”.