Città metropolitana di Bari: Il Sud-Est barese è un valore aggiunto

cittametropolitanaContinua il confronto aperto dall’Agenzia giornalistica Corsivo 2.0.

Si è svolto a Putignano, sabato 14 maggio, un incontro organizzato dall’Agenzia giornalistica Corsivo 2.0 in collaborazione con le associazioni locali “Iocisono”, “La Goccia” e con l’Università Popolare della Terza Età. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Città Metropolitana, della Regione Puglia, delle categorie produttive ed alcuni sindaci.

Tutti gli intervenuti: Luigi Ranieri (dirigente della Città Metropolitana responsabile del piano strategico), Michele Laporta (consigliere metropolitano), Giovanni Tria (dirigente della Regione Puglia responsabile degli Enti Locali), Gino Nigro (responsabile dell’area tecnico-economica della Coldiretti provinciale di Bari), Pasquale Guastamacchia (vice presidente della Commissione Energia della Confindustria di Puglia), Vito Nicola De Grisantis (già sindaco di Turi), Giusi Servodio (editore di Corsivo 2.0) e i sindaci Domenico Giannandrea (di Putignano) e Franco Tricase (di Castellana Grotte) hanno convenuto che su questo tema sono necessarie una maggiore sensibilità, una svolta culturale e politica per rendere l’intera città metropolitana di Bari competitiva con le altre grandi città metropolitane europee, attraverso un coinvolgimento pieno di tutte le comunità locali e la valorizzazione delle risorse specifiche di ciascuna componente del suo territorio.

In modo particolare, nel dibattito, si è fatto riferimento alle potenzialità e alle risorse del Sud-Est barese che possono rappresentare, per la città metropolitana di Bari, un valore aggiunto in termini di modernizzazione del sistema agroalimentare, di potenziamento dell’attrazione turistica e di difesa della rete delle piccole e medie imprese. Necessaria è, dunque, l’intesa e l’unione fra i Comuni del Sud-Est barese, che si sta già delineando tra quelli dell’area trulli-grotte-Valle d’Itria. Lo hanno annunciato entrambi i Sindaci presenti.

Quella delle città metropolitane è una questione storicamente cara al gruppo di Corsivo, ha detto nella sua introduzione il direttore Stefano Campanella.

grottaist1-1920x1284Si devono cogliere le potenzialità e le prospettive di questa nuova realtà, per permetterle di rispondere meglio alla vocazione di servire non solo il territorio di Bari, ma anche e soprattutto quello della sua ex provincia, gestendo in maniera integrata problemi, soluzioni e risorse, per ottenere il massimo risultato in termini di possibilità di lavoro e di sviluppo. Occorre armonizzare, in maniera efficace, il rapporto fra la Città e i Comuni, superando l’antico odio-amore di questi ultimi verso il Capoluogo, coinvolgendo i Comuni dell’ex provincia in un unico progetto istituzionale e decongestionando Bari, ormai oppressa da un’eccessiva concentrazione di competenze. In questo modo sarà possibile anche superare l’atavico Bari-centrismo, obsoleto e unanimemente contestato.

alberobelloNell’incontro sono, infatti, stati sottolineati i vantaggi che potrà portare al territorio la piena attuazione del ruolo, non meramente amministrativo, della Città Metropolitana, se verrà adottata una politica economica pluricentrica e, di conseguenza, essenzialmente plurisettoriale, capace di creare un “sistema” integrato fra agricoltura, pesca, industria, commercio, ricerca e cultura. Solo in questo modo si creerà quel meccanismo di sussidiarietà interna in grado di diventare un argine alle conseguenze economiche e soprattutto sociali (che diversamente potrebbero essere devastanti) di possibili crisi settoriali. In questo modo, inoltre, si potrà pensare a un’azione unificata di marketing, quanto mai necessaria nell’era della globalizzazione, che possa mettere insieme, sotto un unico marchio, quell’inestimabile patrimonio culturale e turistico costituito da mare, trulli, grotte e Valle d’Itria o quella straordinaria offerta agroalimentare composta dalle ciliegie di Conversano e Turi, dal vino di Locorotondo, dall’uva di Rutigliano, dalle mozzarelle di Gioia del Colle, dal pesce fresco di Mola, Polignano a mare e Monopoli e dai taralli o dalla farinella di Putignano.

Ma, pur essendoci stato un unanime orientamento sull’opportunità che la Città Metropolitana sia dotata di un maggior peso istituzionale e di maggiori poteri autoregolativi, al fine di rappresentare uno strumento di crescita comune, attraverso il superamento della logica campanilistica, per seguire quella del bene comune, è emersa la necessità di rendere costante e continuo il dialogo fra gli enti interessati (Regione, Città Metropolitana e Comuni) per definire meglio l’identità della nuova istituzione, nata con la riforma “ Del Rio”per la spending review e per porre rimedio a una insufficiente propensione a coinvolgere e a farsi coinvolgere.

Da questo punto di vista l’Agenzia giornalistica Corsivo 2.0 continuerà a fare la sua parte per catalizzare il confronto tra le varie realtà sociali, economiche e politiche del territorio.