Corsivo 2.0 per La Gazzetta del Mezzogiorno

Ci inseriamo, come Amici di Corsivo 2.0, nella vicenda drammatica de “La Gazzetta del Mezzogiorno” per presentare alcune sottolineature:

1) ci rivolgiamo innanzitutto alle Istituzioni Governanti perché esercitino il potere-servizio, che è nelle loro mani, per assumere decisioni idonee a sbloccare la situazione;

2) facciamo appello ai Signori Commissari Giudiziali perché, nel rispetto del mandato ricevuto ma anche esercitando l’autonomia riconosciuta ad ogni Organo vicario, vogliano restituire priorità alla corresponsione delle retribuzioni ai Dipendenti, nello spirito della Costituzione;

3) ci sentiamo di invocare una revoca parziale del Provvedimento di sequestro, considerata la non brillante situazione finanziaria del giornale in questione;

4) indirizziamo infine un accorato appello alla società civile pugliese che, a parte l’adesione massiccia all’iniziativa del “Gazzetta Day”, non ha ancora speso, nelle sue espressioni organizzate, una parola chiara a tutela della difesa gelosa del diritto all’informazione.

Nel bene e nel male la Gazzetta è stata il riferimento numero uno dei lettori pugliesi attraverso le generazioni. Non è quindi concepibile lasciar morire una voce che è poi la risonanza delle nostre voci ed il riflesso dei nostri sguardi sulla realtà locale.

Vogliamo ancora per lunghi anni aprire le nostre giornate con la consueta richiesta: “Mi dai la Gazzetta per favore?”.

Che non tocchi al giornale la tragica sorte che toccò allo storico Palazzo di Piazza Roma!