Da Bari – Prof. Antonio Troisi sulla mozione Renzi

  • Proposta per il Seminario economia e finanza del Lingotto
  • Progetto forte per l’Europa: ricorrere alla legge n.56/2014 e non all’aumento delle accise per evitare all’Italia d’incorrere nella procedura d’infrazione.

PREMESSO

  • Che in sede Ue si chiede all’Italia di rimediare alla carenza di produttività , della P.A. varando riforme i cui effetti siano quantificabili, per poter ritenere che l’innovazione abbia concretamente concorso ad aumentare la produttività dei fattori
  • Che con il comma 466 della legge n.232/2016 si è concluso  il processo di ristrutturazione  dei poteri locali impostato dalla  legge n.56/2014 ,caratterizzato per il conseguimento del’equilibrio di bilancio attraverso un procedimento di calcolo e non col ricorso al burocratismo letterario.

CONSIDERATO

–Che ho applicato detto metodo dimostrando, attraverso un’analisi dei bilanci dei 1010 comuni delle 10Aree Metropolitane, dei 4754 comuni esterni a dette aree e dei 937 comuni delle regioni prive di Aree Metropolitane (conti consuntivi 2012, 2013 e 2014), che il nuovo sistema regionale della finanza locale, assicurando gli equilibri di gestione e la riqualificazione della spesa dei diversi livelli di governo locale nel medio-lungo periodo rende, nel giro di un triennio, il 53% della spesa pubblica realmente aggredibile, quella locale, funzionale ai vincoli UE.

–Che i risultati di questa analisi sono stati positivamente valutati nel seguenti seminari organizzati: 29/IX/015 a Milano da Eupolis Lombardia , 01/02/2016 a Bari da ANCI/Puglia//I.FE.L. oltre che in quello del 20 maggio u.s. a Torino organizzato dalla segreteria regionale P:D Piemonte e dal gruppo consiliareP.D. alla Regione Piemonte.

–Che pur con l’approssimazione determinata dalla mancanza dei conti consuntivi 2015 detta simulazione offre, in sede UE, la richiesta dimostrazione quantitativa degli effetti di una riforma strutturale applicata e non annunciata, evitando cosi il ricorso all’aumento delle accise per scongiurare all’Italia il pericolo d’incorrere nella proceduta d’infrazione.

CHIEDO

Di valutare la possibilità di inserire questa proposta nel programma economico della mozione Renzi.

Antonio Troisi