Il confronto, un volume per riscoprire l’attualità della “buona politica”

l'Aula Magna dell'Università di Bari che ospiterà, il 28 settembre, la presentazione del volume "Il confronto"

l’Aula Magna dell’Università di Bari che ospiterà, il 28 settembre, la presentazione del volume “Il confronto”

Sarà presentato a Bari il 28 settembre nell’Aula Magna dell’Università, a cura dell’Agenzia giornalistica Corsivo 2.0 nel primo anniversario della morte di Stefano Bianco

La documentazione di cinquantacinque anni di impegno sociale e politico, svolto in Puglia dal Centro regionale di studi politici “La Base”, dall’Agenzia giornalistica Corsivo, dall’omonima Associazione culturale e dal periodico “Prima Colonna”, è stata raccolta e pubblicata in un volume intitolato Il confronto, che sarà presentato il 28 settembre, alle 16,30, presso l’aula magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, in occasione del primo anniversario della morte di Stefano Bianco, che è stato il principale animatore del gruppo.

Alla manifestazione, organizzata dall’Agenzia giornalistica Corsivo 2.0 con il patrocinio dell’Università di Bari e moderata dal dr. Giuseppe De Tomaso, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, interverranno: il prof. Antonio Felice Uricchio, rettore dell’Università di Bari ; il prof. Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea di Bari; il prof. Vito Antonio Baldassarre, già docente universitario e l’avv. Roberto Carbone del gruppo promotore dell’evento. Porteranno il saluto il direttore dell’Agenzia il giornalista Stefano Campanella e l’on. Giusi Servodio.

Insieme al volume Il confronto, in cui sono stati raccolti gli inviti, i commenti storici, le immagini fotografiche e artistiche e l’elenco delle personalità che hanno partecipato agli undici lustri di dibattito politico, ai partecipanti verrà consegnata anche una copia di una edizione speciale di Corsivo 2.0, che racchiude i comunicati stampa relativi agli incontri, raccolti grazie alla paziente ricerca effettuata da Alessandro Di Palo, Pasquale Leccese e Vito Surico nell’archivio storico de La Gazzetta del Mezzogiorno e in quelli di privati, in cui sono stati rinvenuti anche ritagli di altri quotidiani e periodici.

Si tratta, dunque, di una opera collettiva, avviata con l’intento di consegnare ad una stabile memoria l’esperienza originale di una comunità impegnata nel proporre e nell’attuare una idea di politica fuori dagli schemi, lontana da logiche di potere e persino da quelle del facile consenso, finalizzata unicamente ad analizzare e dare risposte alle necessità dei cittadini. Una idea che si fonda su una parola chiave, che è proprio “confronto”. Confronto significa: dialogo, conoscenza reale dei problemi, scambio di opinioni sulle valutazioni e sulle ipotesi di soluzioni, elaborazione di proposte più efficaci, in quanto espressione della condivisione. Ma significa anche controllo, sull’attuazione dei progetti e sulla loro fedeltà alle finalità che li hanno ispirati. Confronto significa azione politica finalizzata al bene comune e rispetto per il pensiero altrui, che diventa valorizzazione di una più vasta potenzialità di risorse culturali e di vivacità intellettive. Confronto significa autentica democrazia, intesa come partecipazione e corresponsabilità.

l_1877_generici-brand-confrontoSi delinea con chiarezza, dunque, come le pagine del volume che verrà presentato il 28 settembre, pur rivolgendo senza enfasi lo sguardo verso il passato, rivelino una straordinaria attualità e siano in grado di porre le basi per riscoprire valori sopiti, ma essenziali e oggi più che mai necessari per progettare un futuro meno incerto di quello che appare al nostro orizzonte, ancora offuscato dalle tetre nubi della crisi economica. Il testo ha l’ambizione di riproporre la ricetta, sempre valida e sempre nuova, per reagire alla rinnovata e dilagante tentazione del verticismo e del dirigismo, che tendono ad escludere dal processo decisionale i corpi sociali e, più in generale, la società civile, finendo per diventare l’anticamera della dittatura. Ha la finalità di dimostrare, con l’evidenza dei fatti, l’infondatezza della dicotomia fra democrazia ed efficienza.

I tanti nomi che concludono la pubblicazione indicano che la pazienza, la lungimiranza, l’equilibrio, ma anche le incomprensioni, le amarezze e le apparenti sconfitte hanno consentito a Stefano Bianco e a quanti hanno condiviso questa straordinaria avventura di creare una rete capace di catturare e di accogliere nella “paranza della buona politica” sempre nuove generazioni, nello spazio e nel tempo, nei vari ambiti istituzionali e associativi.

L’esperienza sintetizzata in questo volume potrà aiutare a comprendere come mai, dopo il tramonto delle ideologie e la dissoluzione dei partiti tradizionali, sostituiti da formule incerte e poco collaudate, il progetto ideale che ruota intorno a Corsivo ha continuato a seguire la sua rotta, ampliando le proprie modalità espressive per adeguarle al linguaggio corrente, evolvendosi nell’attuale Corsivo 2.0.

Stefano Campanelladirettore Corsivo 2.0