Intestazione di un luogo “significativo” della città di Bari al Dott. Stefano Bianco

Parco del Largo 2 Giugno della città di Bari

Parco del Largo 2 Giugno della città di Bari

Personalità del mondo giornalistico e della cultura, operatori sociali, sanitari e della formazione, amministratori locali, parlamentari e responsabili di associazioni di volontariato hanno aperto una sottoscrizione per richiedere all’Amministrazione del Comune di Bari di intestare un luogo “significativo” (strada, piazza, parco) al Dott. Stefano Bianco.

Nella relazione di accompagnamento si motiva e si documenta la richiesta:

gli impegni poliedrici del Dott. Stefano Bianco testimoniano la linfa vitale e spirituale della sua “vocazionalità sociale e politica”: giornalista, direttore responsabile dell’agenzia giornalistica Corsivo e di altri periodici locali, presidente nazionale dell’associazione degli assistenti sociali, componente del consiglio di amministrazione dell’ospedale consorziale del policlinico di Bari e commissario dell’istituto di ricerca a carattere scientifico “De Bellis” di Castellana Grotte.

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Il Dott. Stefano Bianco aveva con la città di Bari un rapporto speciale ricco di attenzione ai problemi delle sue periferie e della sua crescita democratica. Consigliere comunale di Bari dal 1966 al 1985, ha ricoperto gli incarichi di: presidente della commissione decentramento e assessore al decentramento,ai demografici e al verde pubblico. Particolare impegno ha profuso per il passaggio dai quartieri alle circoscrizioni nella città di Bari e per il regolamento del decentramento finalizzato ad assegnare funzioni e poteri alle circoscrizioni, in vista della costituzione dell’area metropolitana barese, sulla quale si è impegnato, anche da consigliere regionale, sin dagli anni 90. Ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del parco del Largo 2 Giugno e del ripristino delle lame della città di Bari. Tale impegno per la qualità e la bellezza di Bari puntava a riconsiderare il valore di una città con “ verde” non solo ornamentale e privato ma anche fruibile e pubblico.

La figura e l’opera di Stefano Bianco si possono identificare con alcuni segmenti significativi del cattolicesimo democratico, italiano e meridionalista,impegnato nella società e nelle istituzioni, testimone della laicità della politica e del valore delle autonomie locali.

La sottoscrizione è aperta a quanti, avendolo conosciuto, ne hanno apprezzato le idee politiche e l’impegno gratuito.