Primarie nel pd. Retromarcia come il… “gambero”

Il “gambero” di fronte a un pericolo fa un balzo all’indietro. Sembra che nel partito democratico lo stile di questo animale stia contagiando alcuni “autorevoli di-rigenti”. Sulle “Pri-marie” si rischia di tornare indietro: da partito degli elettori a partito degli iscritti. La elezione dei segretari regionali, infatti, sembrerebbe essere riservata solo agli iscritti del 2015.

Questa scadenza è strategica per il ruolo che il partito svolge nella comunità regionale e negli enti di governo e nelle istituzioni elettive.

Per rafforzarne l’azione politica non si può ridurre la base per la elezione dei vertici regionali del partito soltanto agli iscritti, mortificando il contributo che può dare l’elettorato del pd.

Tale orientamento potrebbe diventare una scelta di modifica dello statuto nella prossima assemblea nazionale del PD, con il pericolo di influenzare in futuro anche le Primarie di coalizione del centro sinistra. Un balzo indietro che si giustifica con il fatto che nelle ultime “Primarie” si è registrato un calo di partecipanti e denunce di “infiltrazioni”.

Invece di ricercarne le cause e di proporre un regolamento più chiaro per scongiurare le affluenze al voto indiscriminate e poco trasparenti, il pd, come il “gambero”, torna indietro e sconfessa se stesso.

Forse sta prevalendo il “calcolo opportunistico” di assicurarsi una base interna più ristretta e, quindi, più controllabile?? Una manovra che mira anche a preordinare candidature e liste elettorali??